Focus Concorsi Pubblici: Al via il Concorso Funzionari INPS da 1.695 Posti

Benvenuti al primo appuntamento della nostra nuova rubrica sul blog di UniNormanni, Polo di Studio dell’Università Telematica eCampus! Da oggi, periodicamente, apriremo una finestra informativa sui principali concorsi pubblici nazionali e regionali. Il nostro obiettivo? Aiutarvi a trasformare il vostro titolo di studio in una carriera solida e gratificante all’interno delle istituzioni.

Inauguriamo questo spazio con una notizia straordinaria: è stato indetto il nuovo concorso pubblico nazionale, per titoli ed esami, finalizzato all’assunzione a tempo indeterminato di 1.695 Funzionari INPS.

Ma perché questo bando è così rivoluzionario rispetto al passato? Scopriamolo insieme.

Chi può accedere al concorso? È vero che la platea di laureati è stata notevolmente allargata?

Sì, questa è la vera svolta del bando! In passato, i concorsi per funzionari amministrativi all’interno dell’INPS erano una prerogativa quasi esclusiva dei laureati in Economia e Giurisprudenza. Questa volta l’Istituto ha scelto di aprirsi a una vastissima gamma di competenze multidisciplinari, riconoscendo il valore delle scienze umane, sociali e comunicative nella Pubblica Amministrazione moderna.

Per partecipare è richiesto il possesso di una Laurea del “vecchio ordinamento” oppure di una Laurea Magistrale/Specialistica in:


– Economia e Giurisprudenza;
– Scienze Politiche e Sociologia;
– Comunicazione;
– Lettere e Lingue;
– Pedagogia e Psicologia;
– Ingegneria Gestionale.

Qual è la scadenza per l’invio della domanda e come ci si candida?

La scadenza è fissata tassativamente per il 27 luglio alle ore 23:59.

La domanda di partecipazione può essere presentata esclusivamente per via telematica attraverso il Portale del Reclutamento InPA (all’indirizzo https://www.inpa.gov.it). Per inviare la candidatura dovrai preventivamente registrarti sul portale e autenticarti in modo sicuro utilizzando i sistemi di identità digitale SPID, CIE, CNS o eIDAS, procedendo poi alla compilazione dei moduli richiesti dal format.

È prevista una prova preselettiva? Come funziona?

La prova preselettiva verrà attivata soltanto nell’eventualità in cui il numero di domande di partecipazione sia superiore a 4.000 (uno scenario altamente probabile dato l’ampliamento dei titoli di ammissione).

Consisterà in un test a risposta multipla con 60 quesiti vertenti su:
– Logica, comprensione e ragionamento verbale;
– Cultura generale;
– Lingua inglese e competenze informatiche.

Nota bene: Il punteggio della preselezione serve solo come sbarramento per l’accesso e non concorrerà alla formazione del punteggio finale della graduatoria di merito. Saranno ammessi alla prova scritta i candidati che avranno ottenuto i punteggi migliori, in un numero pari a 2 volte i posti messi a concorso (più gli ex aequo all’ultimo posto utile).

Come sarà strutturata la prova scritta ufficiale?

La prova scritta punta a verificare sia le conoscenze tecnico-specialistiche che le competenze trasversali ed è divisa in due sezioni distinte:

  • Sezione A: Prevede l’analisi di 3 brani a carattere tecnico-giuridico con parole o frasi mancanti da completare, oltre a domande di comprensione del testo. I temi oggetto d’esame includono: Diritto del lavoro e della previdenza, legislazione sociale, pianificazione e controllo di gestione, organizzazione e funzionamento della PA, lingua inglese e informatica.
  • Sezione B: Prevede l’analisi di due o più scenari operativi complessi in cui il candidato dovrà indicare la soluzione più adeguata tra diverse opzioni. Questa sezione serve a valutare le capacità decisionali, di problem solving, di gestione delle priorità e le competenze relazionali.

 

La prova è valutata in trentesimi e per superarla occorre raggiungere un punteggio di almeno 21/30 in ciascuna delle due sezioni.

Come funziona la valutazione dei titoli? In che modo valorizza chi ha continuato a studiare?

Una volta superata la prova scritta, verranno valutati i titoli accademici dichiarati in domanda fino a un massimo di 10 punti aggiuntivi. Chi possiede titoli speculativi o master ha un enorme vantaggio strategico:

Voto di laurea d’accesso: da 101 a 105 (0,5 punti); da 106 a 110 (1 punto); 110 e Lode (2 punti).

Ulteriori lauree oltre a quella d’accesso: Laurea Triennale aggiuntiva (1 punto); Laurea Magistrale/Specialistica/Vecchio Ordinamento aggiuntiva (3 punti).

Titoli accademici post-laurea (inerenti alle materie del bando): Master Universitario di I livello (1 punto); Master Universitario di II livello (2 punti); Dottorato di Ricerca (3 punti).

La graduatoria finale di merito sarà data dalla somma del punteggio della prova scritta e dei punti ottenuti dai titoli.


Questo bando non è solo una grande opportunità occupazionale, ma rappresenta una svolta importante per tutti coloro che hanno scelto percorsi di studio tradizionalmente considerati lontani dal mondo della previdenza e della PA. Dimostra che le istituzioni del futuro hanno un profondo bisogno di trasversalità, di capacità comunicative e di intelligenza relazionale per innovare i propri servizi.

La scadenza del 27 luglio si avvicina: è il momento di rimettersi in gioco, preparare i manuali e dimostrare il valore del proprio background accademico!

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